COSA FARE

COSA VEDERE 

Le edicole votive

Centro Storico

Le edicole votive rappresentano un originale aspetto del ricco patrimonio artistico e culturale monopolitano. Situate nella maggior parte dei casi in vicoli e viuzze del centro storico, attestano lo straordinario legame dei monopolitani con la Madonna e sono particolare oggetto di culto durante il mese di maggio, tradizionalmente dedicato alla Madre di Cristo.   

Castello Carlo V

Largo Castello

Nel 1529, quando si affermò a Monopoli il dominio degli spagnoli, la città era sprovvista di un castello che potesse difendere il territorio circostante. Carlo V fece edificare un castello militare in tutte le città ricadenti sotto il suo dominio. Il luogo scelto per Monopoli fu il promontorio, detto Punta Penna, a Nord della città, difronte troviamo la chiesa di Santa Maria della Zaffara o dello Zaffiro, così denominata per il colore dell'abito della madonna raffigurata in una tela attualmente ospitata nel museo diocesano.

Basilica Cattedrale e Santuario Maria SS. della Madia

Largo Cattedrale

L'attuale edificio risale al 1742 ed è stato eretto sui resti della chiesa romanica voluta dal vescovo Romualdo introno al Mille. La costruzione è associata al miracoloso evento dell'arrivo dell'icona di Maria SS. della Madia. I lavori ebbero inizio nel 1107 e 10 anni dopo le murature erano terminate. La costruzione, tuttavia, era priva di tetto e fu proprio allora che, invocata, la Madonna compì il suo primo miracolo: una sacra icona di scuola bizantina approdò sulle coste della città su una zattera il cui legname (pino d'Aleppo) servì per ultimare il tetto della cattedrale. Anche l'esterno della basilica propone un impatto molto scenografico tipico della mentalità barocca.

Biblioteca Civica - Prospero Rendella

Piazza Garibaldi

La Biblioteca civica “Prospero Rendella” di Monopoli è l’espressione piena del Manifesto UNESCO delle Biblioteche, condiviso appieno dalla Città ed esplicato con spirito moderno e partecipato quanti altri mai. Nel restituire alla cittadinanza la Rendella dopo 11 anni di chiusura, dopo massicci interventi di restauro, il ruolo espresso dal Manifesto, essa si definisce come una nuova “piazza del sapere”.

 

La missione che non è quella della “semplice” biblioteca, si può riassumere così:
− luogo di aggregazione e socializzazione, accogliente e flessibile;
− luogo di promozione e avvicinamento alla cultura, all’informazione e a tutti gli strumenti di comunicazione, dove i cittadini si possano identificare e riconoscere;
− luogo polifunzionale, convergente e inclusivo, capace di attivare nuove energie nella comunità, un vero e proprio centro culturale attivo della città.
Le porte della Rendella, affacciate su Piazza Garibaldi, saranno aperte al pubblico il più possibile, anche il sabato e le domenica.

Piazza Garibaldi

Piazza Giuseppe Garibaldi

La piazza Garibaldi, attualmente lo spazio di maggior attrazione turistica del Centro antico della città per bellezza e raffinatezza, interesse culturale e per la presenza dei locali maggiormente frequentati, deriva storicamente da un insabbiamento dell'antica conca portuale operato dai Normanni intorno, stando alle fonti, al 1049. Nota e in fine la costruzione campanaria, sita all'incrocio tra la via Garibaldi e l'omonima piazza; alla base della costruzione trova posto la cosiddetta colonna Infame, alla quale erano incatenati ed esposti alle ingiurie popolari i trasgressori della legge. 

Piazza Vittorio Emanuele II

Piazza Vittorio Emanuele II

La piazza principale della città di Monopoli è piazza Vittorio Emanuele II, comunemente chiamata "Borgo", nata nel 1796 grazie all'approvazione del Re di Napoli e fu costruita seguendo il progetto dell'architetto De Simone. Il Borgo venne utilizzato come luogo di incontro e di vita nella città. Nel corso del XIX secolo, urbanisticamente si diffusero gli impianti a scacchiera che servivano ad unire la parte più antica della città con la nuova e il borgo ne è un grande esempio. Nella piazza sono presenti dei rifugi antiaerei, resi recentemente visitabili al pubblico. Le gallerie sotterranee fungevano da rifugio durante i bombardamenti inglesi nel corso della Seconda Guerra Mondiale. 

Piazza XX Settembre

Piazza XX Settembre

Piazza XX Settembre è ubicata nell'omonima via, facilmente riconoscibile per la presenza delle alte palme. La sua bellezza è esaltata dall'ex convento e dalla chiesa di San Domenico situati alle sue spalle. La piazza rappresenta un punto di incontro tra l'antico borgo medievale e la città odierna. In data 26 Marzo 2013 sono stati intercettati, durante lavorazioni, i resti di un torrione della città antica e altri manufatti in pietra.

Via dei Mulini

Via Mulini

Attraverso un suggestivo viottolo sito proprio difronte alla chiesa del Purgatorio, si accede alla via dei mulini, ove si può ammirare uno straordinario spaccato delle mura di fortificazione della città. In via dei mulini ci può affacciare sul antico fossato e con più attenzione si può vedere in una nicchia semicircolare e decorata con elementi mistilinei la statua del 1700 di San Francesco da Paola, protettore dei contadini.

Grotta delle Mura

Via Procaccia

La grotta delle Mura, balzata agli onori della cronaca per la scoperta dello scheletro di un bambino vissuto circa 12 mila anni fa, è ubicata lungo la costa, in direzione Capitolo, nei pressi di Porto Rosso. È quello che resta di una grande caverna, un tempo più ampia e profonda, crollata sotto la forza distruttiva del mare. Attualmente il deposito archeologico della cavità è protetto da una lunga cancellata messa in opera dalla Soprintendenza archeologica e nella zona sono stati allestiti una serie di tabelloni che descrivono non solo il sito in questione, ma tutta la costa monopolitana che in altri punti offre interessanti resti preistorici.    

Chiesa di San Domenico

Via San Domenico 49

La chiesa ci riporta ad un ambiente spiccatamente domenicano. La presenza dei frati domenicano a Monopoli risale al 1270 quando fondarono la chiesa di Santa Maria Nova. Sull'altare maggiore si può osservare il crocifisso che è opera di Michele De Palma nel 1970.

Tutti gli altari a sinistra sono di tufo scolpito e decorato con stucchi delle maestranze leccesi.

Dal 1881 ad oggi la chiesa è ben curata dai confratelli di San Cataldo. Vi sono custodite le statue dei SS. Medici Cosma e Damiano.

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